Dal Passo Gavia al Passo Pennes

27/28 Luglio 2013

Accarezzando le rive del lago d'Iseo, arrampicandoci su per il Passo Gavia e Stelvio,

attraversando la Val Venosta e assaporando la dolce quiete del lago Resia

e giù fino al confine di stato sull'omonimo Passo.

Per partire all'indomani e appena giù da Merano conquistare il Passo Giovo

e girato Vipiteno, anche il Passo Pennes, con la sua strada stupenda immersa in un paesaggio sublime.

Col silenzio di queste verdi vallate, rotto solo dalla gioia rombante delle nostre moto e dalla gioia smisurata

di tredici persone che hanno vissuto in piena sintonia e amicizia, questa fantastica avventura.

Per questo ringrazio tutti coloro che  hanno partecipato, iniziando dal mitico Zampa, il Pignattone, Camillo (che il 27 Luglio ha compiuto anche gli anni), il fantastico Tasso e la sua Ducatona, Sinuel e AnnaLisa (al battesimo col giro a lungo raggio e che sono andati alla grande), Claudio ed Enrico Adventur dipendenti, il Bobo in fuga dalla Patty (scherzo naturalmente!)

e le nuove leve oltre che nuovi amici, Marco Testoni e Francesco con le loro massicce BMW.

Per finire, ma non per ultima, la mia mitica Raffa, compagna di una vita di avventure, che con bontà e pazienza,

sopporta me e tutti quei chilometri che le tocca fare per stare al mio fianco.

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Ore 5 di mattina, la Fazerona é pronta e da li a poco si darà inizio alle danze.

A XII Morelli ci aspettano gli altri

A Finale Emilia il Pignattone é già pronto e noi pure...

A Ostiglia si raccolgono Camillo e Francesco e così si completa il gruppo

ed ora il cammino sarà condiviso, per due giorni, da tutti i partecipanti al giro.

Benza e colazione sopra a Mantova

Arrivo sulle rive del Lago d'Iseo

Da Edolo direzione Ponte di Legno da dove inizierà la cavalcata al passo Gavia

Inizia la tortuosa strada che ci porterà al leggendario passo Gavia a oltre 2600m di quota

Riempiti gli occhi di tutto quello che si poteva, ora si scende verso S.Caterina Val Furva e Bormio

per riprendere le strade in salita dell'imponente e storico passo Stelvio a 2700m di altitudine.

Inizia la salita allo Stelvio e in galleria il primo intoppo a causa delle dimensioni ridottissime della galleria.

Con tutti quei tornanti e l'aria di montagna,

inutile dire che viene appetito e quindi ci si ferma per il pranzo appena qualche tornante giù dallo Stelvio.....e via di forchetta!!

Dolci sguardi e amorevoli carezze....

La fame é fame....

I canederli...soppa Vanda che roba!!

Scesi dal Passo Stelvio ci si addentra nella Val Venosta in direzione del lago di Resia e dell'omonimo paese e del passo di frontiera

dove avremo il pernottamento con lo strameritato riposo, con sosta prima di tutto a Curon Venosta dove si trova il famoso

campanile sommerso nell'acqua.

Lago Resia

Il fitone...fotografato da Raffa sul Lago Resia...

Arrivo all'albergo

Camera con vista...

In un cortile vicino una deliziosa sorpresa di una fantastica creatura, tanto fantastica da sembrare quasi finto!

A cena alla sera, ne approfittiamo anche per festeggiare il compleanno di Camillo 

Dove gli viene donata la mitica Zampa da attaccare alla targa come segno di riconoscimento della compagnia.

Ovvero Camillo ora é a pieno titolo un Zampa effettivo!!

Gli é costato una torta Sacher da fine del mondo...ma ne é valsa la pena!

Tanti auguri...vecchio Lupo di strada.

Ma perché il Bobo si nasconde?

Ora si é nascosta chi aveva di fronte!!

La compagnia é cambiata...

Domenica 28 Luglio, salutato Resia e il lago, si prende a scendere verso Merano per incrociare la strada che ci porterà sul passo Giovo.

I distributori però sono un po' radi in montagna e così una Ducati (del Tasso) assetata ( che beve come la Vanda e come un cammello)

Ad un certo punto é rimasta a secco, ma l'organizzazione dei Zampa é eccellente e alla fine e dopo un po' di peripezie,

L'anello mancante ha raggiunto il resto del gruppo in attesa a sua volta al distributore successivo.

Ecco il Zampa, Sinuel e Annalisa, addetti al recupero benza per la Ducatona del Tasso, fermo a lungo la strada un po' più a valle.

Ed ecco l'arrivo del Tasso al punto di attesa...ora si può ripartire col sole e il vento in faccia verso le alte cime.

Arrivo a Merano

Arrivo sul passo Giovo

Ed eccoci, due tornanti, forse tre appena giù dal passo Giovo per la meritata pausa pranzo, immersi in una cornice di paesaggi fantastici.

Con aria frizzantina e un appetito da veri motociclisti!!

Boby paziente aspetta gli avanzi...

Io e Marco Testoni...come dire" due zucconi "

La Trota

Le Trote

Passeggiata digestiva, prima di ricavalcare le moto e partire per l'ultimo Passo, il Passo Pennes.

La pancia é piena, lo spirito pure e quindi siamo pronti a partire per la scalata al Passo Pennes

e il primo tratto in discesa verso Vipiteno lo facciamo scortati da una volante della Polizia

Abbandonata la scorta e girato Vipiteno, inizia la salita del Passo Pennes. danzando fra le curve della Val di Pennes

per finire a ridiscendere per la Val Sarentina, che si tuffa nel cuore della città di Bolzano, dopo un turbinio di gallerie e costoni di roccia

che incorniciano la strada nella parte terminale della vallata.

Strane soluzioni per raffreddare l'acqua...vicino al motore!

Il Tasso non apprezza!

Castel Roncolo, alla fine della Val Sarentina su un costone di roccia bagnata dal torrente Talvera

appena prima di entrare nella città di Bolzano.

Questa é stata l'ultima meraviglia che hanno accarezzato i nostri occhi,

prima di imboccare l'autostrada e tornare nelle nostre amate (ma calde e afose) terre di pianura.

The End

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