Col de Nivolet e Svizzera

17/18/19 Luglio 2015 abbiamo messo le ruote fra le cime e le nuvole

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Ritrovo alle quattro e trenta del mattino, i chilometri che ci aspettano sono tanti ed é per questo che bisogna partire presto.

Il col de Nivolet dentro al parco del gran Paradiso ci aspetta per stupirci e noi non vediamo l'ora di arrivare!

Ci vuole proprio un caffè per prendere i giri.

Arrivata anche l'ultima mucca...ora si può partire

La prima sosta in autogrill non si scorda mai.......

Altra sosta benza...ma questa volta a Ceresole Reale, già sulla strada per il col de Nivolet

Il lago di Ceresole

I laghi Agnel e Serrù visti fra le nuvole e dalla strada che sale e che sale ancora.....

Arrivo sul passo

Oltrepassato il passo appaiono altri due laghetti, bisogna anche dire che tutta la strada a salire fino ad arrivare al rifugio e

anche sullo stesso é disseminata di laghetti fantastici.

Arrivo al rifugio Savoia

Prenotato il tavolo per la magnazza al rifugio Savoia

Raffa si gode il sole, che qui a differenza che da noi, con l'aria così frizzante non spaventa di certo anzi...

Come si vede...Camillo ha sempre qualche grillo che gli gira per la testa

E' giunta l'ora dell'aperitivo e per alcuni meno timidi anche di altro....

Grande Tasso, felice e sereno e non manca mai di dedicare un pensiero al suo Silvio! (suo figlio)

Ora si fa sul serio...é finalmente giunta l'ora della pappa

Camillo ha un'altro grillo che gli passa per la testa....forse é una bistecca di un chilo

Sosta giù ad Ivrea, dai 2600 metri e circa una ventina di gradi del col de Nivolet

ai 36/7 gradi della bassa vallata, bisogna assolutamente acclimatarsi un attimo

Arrivo al pernottamento nella valle del Gran San Bernardo AO all'hotel Bellevue di Ressaz - Gignod

Dove all'indomani affronteremo il col del Gran S. Bernardo e una lunga sconfinata (oltre quattrocento chilometri) in Svizzera

che ci porterà al secondo pernottamento e rientro in Italia a Livigno.

Attraverseremo alcuni cantoni Svizzeri e alcuni passi.

Fra i quali il canton Valais e il Furkapass, Uri con Andermatt e subito dopo l' Oberalppass,

il fantastico canton Graubunden ovvero canton dei Grigioni ed il Julierpass che porta a St. Moritz e il Berninapass

 ed infine ultimo per arrivare a Livigno dal versante Svizzero, il passo Forcola.

Massimo in posa come quelle donnine in vetrina ad Amsterdam...ha proprio la coscia lunga, manca solo la parrucca!

Mo che bel Gnoccone!!

All'indomani prima di partire, l'ultimo saluto lo dedichiamo hai nostri confratelli...Somari!!

Ed ora via verso la conquista del Gran San Bernardo

Oltrepassato Brig iniziamo la strada che porta al Furkapass e poi via anche gli altri passi e luoghi della Svizzera, purtroppo non tutti documentati, causa un pò di pioggia presa all'inizio del tragitto

 e anche un po' di ritardo sulla tabella di marcia che ci ha costretti a limitare le fermate.

Arrivo sul Julierpass

E adesso in discesa verso ST. Moritz e il passo Bernina

ST. Moritz

Gli alberghi di Pontresina prima del passo Bernina

Arrivo sul Bernina e il suo lago

Giù in picchiata verso il passo Forcola per il rientro in Italia e a Livignio

dove ci aspetta il secondo pernottamento ed il meritato riposo.

Domenica 19 Luglio, dopo aver ripreso le forze ci aspetta la strada del ritorno, ma solo dopo aver fatto il passo del Foscagno, lo Stelvio

e ridiscesi a S. Maria (di nuovo Svizzera) per rientrare in alta val Venosta, fermarci a Merano alla Forst per mangiare e bere

due cosucce, affrontare come ultimo il Passo Palade

 e fermarci a mangiare un ghiacciolo al Bar ristorante la Chiusa dalla bionda per rinfrescarci un po' dalla calura.

Arrivo alla Forst

Arrivati dalla Bionda al bar ristorante la Chiusa sulle rive del fiume Adige che da li a pochi chilometri si tufferà nel centro di Verona

Giacomo soddisfatto perché sente già aria di casa....

Raffa un po' provata dalla cavalcata e dal calore...

I piedi di Raffa non mentono mai....e come dargli torto dopo tanto girovagare...anche loro richiedono un po' di libertà!!

Alle fine il conta chilometri di Camillo segnava questo numero (da giocare al lotto)

Sono stati chilometri fantastici, dove (come dico sempre) abbiamo arricchito di nuove esperienze le nostre menti e i nostri cuori.

Paesaggi superbi, come superbe sono state tutte le persone che hanno partecipato al giro.

Grazie a tutti

Marco il Zampa, Camillo, Massimo il Pignattone volante,Giacomo, Luca il Roccia, Bario, il mitico Andrea il Tasso

Ma ancor di più a Raffa mia paziente e fantastica compagna di viaggio non ché di vita.

The End

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