Tour in Francia 23-24-25 Luglio 2010

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Terzo giorno, da Valberg a Renazzo passando per il col de la Bonette

Si parte per il viaggio di ritorno, ma con ancora tre passi da oltrepassare e fra questi il mitico e famoso col de la Bonette.

Ore 7-7e30 tutti giù a far colazione e poi fuori a preparare le moto per puntarle verso il  col de la Cayolle.

Qui ci si divide il bottino da bravi fratelli.

Si inizia a salire per il col de la Cayolle

Per dovere di cronaca questo non é un Asino ma un Mulo.

Arrivo sul passo de la Cayolle

Ora si ridiscende verso Barcelonette dove, dopo una breve sosta benza e merenda, prenderemo la strada per il col de la Bonette.

Un grazie ai Vigili del fuoco Francesi per due motivi: uno per il lavoro che svolgono e l'altro perché sono stati gentilissimi nell'indicarci il distributore di benzina.

Mentre quel temerario vola giù...noi voliamo sul col de la Bonette.

Arrivo sul col de la Bonette, é come arrivare sul nulla o sulla Luna, hai la sensazione di essere sopra al mondo!

A questa altitudine (prossimi ai 2800m.,infatti si contende il primato con il passo dello Stelvio) poche forme di vita vegetale sopravvivono, ma la natura comunque vuole dire la sua e questi fiorellini ne sono l'esempio, della potenza che essa ha!!

Ora ci apprestiamo a fare il giro di boa del col de la Bonette con le ultime foto di panorami fantastici.

Stefano Barbieri con la sua mimica la dice lunga...viene proprio voglia di volare.

Li pieguri!!

Arrivati giù dal col de la Bonette ci fermiamo per sosta pranzo a Sant Etiénne de Tinée, prima di intraprendere di nuovo la salita per l'ultimo passo, il col de la Lombarde che segna il confine tra Francia e Italia.

Il passo che ci porterà verso Cuneo e verso le strade dritte e noiose delle autostrade, per il ritorno a casa...dalla nostra gente, quella di campagna!!

Arrivo sul col de la Lombarde

Dopo questi ultimi fotogrammi fantastici ne rimangono alcuni che racchiudono tutta l'amarezza per aver messo la parola fine a questo sogno fantastico e il dover salutare i compagni di viaggio é come trovarsi alla stazione e vedere il treno partire con le persone che ami, mentre una mano saluta fuori dal finestrino...fino a che non scompare all'orizzonte.

Grazie a tutti coloro che sono saliti su questo treno motociclistico: Daniele, Bario, Polito, Stefano Barbieri, Penna Bianca, Pignattone, Charles, Davide Barillari, Clochard, Vane e Zampa, Raffa e Monaccio.

 

Grande e unico Penna Bianca, autore di una impresa da vero Rider duro e puro (d'altri tempi)....ma questa é un'altra storia....

Anche il sedere di Stefano barbieri é arrivato al capolinea...

Dimenticavo...curva che ti curva a tò limà un coperton!!

The End

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