Le storie trovate in soffitta

(Home)

Stiamo preparando una magnifica pagina nel nostro sito, dedicata a vecchie glorie del motociclismo delle nostre terre.

Una storia di uomini e di moto d'altri tempi, quasi una favola.

La voglia di rispolverare e portare alla luce foto e racconti lasciati in un cassetto da tanto tempo.

Per questo vogliamo ringraziare Petito, che sarà la nostra fonte storica, perchè grazie a suo Nonno e a suo Padre (che hanno vissuto in quegli anni), noi potremo accompagnarvi in quella che sarà, come dicevo:

" una favola antica ".

 

Alfredo (dentro al sidecar Frera) nonno di Petito, erano gli anni della grande guerra!
Alfredo sempre in tenuta militare ma questa volta alla guida di una Indian sidecar
Correva l'anno 1921 e Alfredo arrivava terzo classificato, in una corsa disputata a Cento di Fe.

Notare la chiesetta alle spalle di Alfredo, é l'oratorio della Crocetta di via Penzale.  

Nonno Alfredo con pargoli, sempre in sidecar, all'epoca era molto di moda!!
Alfredo nella sua officina di Finale Emilia Mo, alle prese con le sue amate creature!
Alfredo su una Orioni di indubbia manifattura artigianale, la sua mamma...era sicuramente una bicicletta! 
Per finire le foto di quella che veramente é stata la mamma di tutte le motociclette e che Alfredo ha amato per prima e che nel maturare degli anni lo ha portato alla conoscenza di quel mezzo che noi tutti chiamiamo MOTO!! Dimenticavo...come c'é scritto sulla foto correva l'anno1909!
Non poteva mancare la foto con dedica di Libero Borsari, compaesano di Alfredo nonché famoso motociclista dell'epoca, in una corsa da lui disputata nel 1948. Erano gli anni dell'immediato dopo guerra dove era forte la voglia di ritornare a vivere e di riscatto soprattutto da parte dei giovani. Libero morì da li a poco in una gara, il fatto scosse molto Alfredo, che ebbe molta stima di quel ragazzo che come lui aveva amato il....VENTO!!  
Erano gli anni 1934-36 e il papà di Petito (quello con gli occhiali seduto sulla moto Guzzi), faceva tappa con alcuni suoi temerari amici sul Passo di Rolle. Tn. Inutile dire, che per l'epoca erano dei veri temerari!!
All'epoca capitava spesso di forare, anche perché le strade erano spesso sterrate, qui sotto li vediamo all'opera mentre tentano di riparare la camera d'aria. La moto era vissuta a 360° e se non si aveva almeno un pizzico di manualità (alle volte anche filo di ferro) si era perduti, ma le esigenze dell'epoca facevano si che la gente fosse in grado di ARRANGIARSI, però anche la tecnologia di quelle moto lo permetteva!!
Il papà di Petito di fianco alla sua Guzzi Falcone (foto risalente attorno agli anni 1940) sullo sfondo a destra si intravede una Balilla.
Il primo amore non si scorda mai e le foto sotto ne sono la conferma, il primo amore di Petito (motociclistico naturalmente!) é stata una Ducati Scrambler monocilindrica!
 
I nonni di Gibi, Elisa e Petronio.
Decenzio il papà di Gibi
Un'altro personaggio storico, attualmente motociclista (Suzuki 650 sv) é Romano Zerbini e la foto sotto é stata scattata nel 1964.

(Home)